La sicurezza dei voli in Russia torna sotto esame mentre Air Tanzania si prepara a riprendere il 7 settembre il collegamento Dar es Salaam-Mosca, dopo una breve sospensione. La compagnia ha cambiato decisione in seguito a una nuova valutazione del rischio, mentre attacchi con droni e operazioni della difesa aerea russa continuano a perturbare il traffico aereo.
Il pericolo non è soltanto una collisione con un drone
Il rischio più ampio nasce dalla presenza, nella stessa area, di aerei passeggeri, droni, missili, radar militari e sistemi di guerra elettronica.
Le difese aeree russe entrano in azione quando droni ucraini penetrano nel Paese. I voli civili possono quindi essere esposti a errori di identificazione, detriti di missili e restrizioni aeroportuali introdotte con scarso preavviso. L’Ucraina afferma di non prendere di mira l’aviazione civile, mentre la Russia sostiene che le proprie procedure di sicurezza proteggano le operazioni commerciali.
Le interferenze con la navigazione satellitare complicano ulteriormente il quadro. Gli aerei di linea moderni possono volare senza GPS, ma segnali disturbati o falsificati aumentano il carico di lavoro dei piloti proprio quando è essenziale separare con precisione traffico militare e civile.
Il disastro di Azerbaijan Airlines del dicembre 2024 resta un elemento centrale nella valutazione del rischio. L’aereo era diretto a Grozny mentre le forze russe rispondevano a droni ucraini, e morirono 38 persone. Il presidente russo Vladimir Putin ha poi riconosciuto che missili russi erano esplosi vicino all’aereo durante l’operazione di difesa aerea.
Le autorità restano caute sulla sicurezza dei voli in Russia
L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea raccomanda agli operatori interessati di evitare un’ampia parte dello spazio aereo russo a qualsiasi quota.
Il bollettino sulle zone di conflitto dell’EASA riguarda le aree a ovest di 60 gradi est, comprese le regioni di informazione volo attorno a Mosca, San Pietroburgo, Rostov, Samara ed Ekaterinburg. L’avviso resta valido fino al 31 gennaio 2027.
L’agenzia indica fra i principali pericoli l’attivazione della difesa aerea e le carenze di coordinamento tra aviazione civile e militare. Rileva inoltre che in precedenza le risposte militari sono iniziate senza una preventiva chiusura dello spazio aereo, lasciando potenzialmente vicini gli aerei passeggeri.
La Federal Aviation Administration degli Stati Uniti mantiene restrizioni per l’aviazione civile americana in alcune zone della Russia. Il Regno Unito sconsiglia tutti i viaggi nel Paese e cita, fra le criticità, attacchi con droni, attività della difesa aerea, dirottamenti e cancellazioni.
Le compagnie scelgono strategie operative diverse
Alcuni vettori non occidentali continuano a servire la Russia, mentre altri cancellano singoli voli o sospendono rotte quando le condizioni peggiorano.
Air Tanzania aveva inizialmente sospeso i voli TC422 e TC423 dal 4 settembre dopo una valutazione del rischio. Dopo aver consultato le autorità competenti, ha annunciato la ripresa e riaperto le prenotazioni. I passeggeri rimborsati durante la sospensione potranno riprenotare senza costi aggiuntivi.
La compagnia di bandiera tanzaniana ha inaugurato la rotta nel luglio 2026, volando da Dar es Salaam via Zanzibar tre volte alla settimana. I visitatori russi rappresentano un mercato importante per il turismo della Tanzania.
Turkish Airlines, Pegasus Airlines, Emirates, Etihad Airways e flydubai figurano tra i vettori internazionali che mantengono collegamenti con la Russia. Offrono servizi anche compagnie di Cina, Asia centrale, Caucaso, Serbia e Bielorussia. Pegasus ha cancellato temporaneamente alcuni voli durante i recenti disagi, mentre flydubai ha avvertito che i servizi potrebbero subire ritardi o deviazioni al mutare delle condizioni.
I principali vettori europei, britannici e nordamericani restano assenti. Lufthansa, British Airways, Air France, KLM, Finnair, SAS, LOT, Delta Air Lines, United Airlines e American Airlines non effettuano normali voli passeggeri di linea per Mosca. Sanzioni, divieti reciproci di sorvolo e norme introdotte dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 li avevano già tenuti lontani prima delle più recenti preoccupazioni legate ai droni.
I disagi aeroportuali sono il problema più immediato per i passeggeri
Ritardi, cancellazioni, attese in volo e deviazioni hanno maggiori probabilità di incidere su un singolo viaggio rispetto a un incidente catastrofico.
Le autorità russe hanno ripetutamente limitato temporaneamente gli aeroporti di Mosca quando si avvicinano droni. I dati operativi del 2 settembre mostrano l’entità dei disagi in due importanti scali:
| Aeroporto | Voli in ritardo | Voli cancellati |
|---|---|---|
| Sheremetyevo | 235 | 21 |
| Vnukovo | 94 | 22 |
Le autorità russe sostengono che queste chiusure dimostrino l’efficacia delle precauzioni, tenendo gli aerei civili lontani da un’area di intercettazione attiva. Per l’EASA, invece, il rischio residuo resta troppo elevato per gli operatori interessati dalle sue indicazioni.
Cosa fare prima di volare
I passeggeri devono aspettarsi cambiamenti rapidi negli orari e verificare direttamente con la compagnia lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto.
Chi ha una prenotazione con Air Tanzania dovrebbe seguire la prevista ripresa del 7 settembre. Chi prosegue con una coincidenza dovrebbe lasciare più tempo tra gli spostamenti, poiché una chiusura temporanea può interessare arrivi e partenze anche se la compagnia intende operare il volo.
I viaggiatori dovrebbero inoltre consultare gli avvisi di viaggio governativi e verificare se la propria assicurazione copre disagi legati a conflitti o restrizioni dello spazio aereo. L’attuale bollettino dell’EASA vale fino al 31 gennaio 2027, ma le compagnie potrebbero rivedere i programmi prima se aumentassero l’attività dei droni o le restrizioni aeroportuali.



