L’incendio mercato Parigi ha devastato il Marché des Enfants Rouges nelle prime ore di lunedì 12 ottobre, distruggendo un punto di riferimento gastronomico della città attivo dal 1615. Non sono stati segnalati feriti gravi e gli inquirenti devono ancora stabilire l’origine del rogo.
Incendio mercato Parigi: salvi gli edifici vicini
Circa 150 vigili del fuoco, con 50 mezzi di emergenza, hanno contenuto le fiamme prima che raggiungessero gli edifici residenziali attorno al mercato coperto.
Il tenente colonnello Pierre de Bouvier, dei vigili del fuoco di Parigi, ha dichiarato che il mercato è stato completamente distrutto. Il rogo ha danneggiato circa 1.000 metri quadrati di banchi prima di essere spento.
Ariel Weil, sindaco di Paris Centre, ha detto che la scena ha suscitato tristezza e forte emozione, ma anche sollievo perché il bilancio non è stato peggiore. Le autorità hanno avviato un’indagine sulle cause.
Il vicino Jardin Madeleine de Scudéry e Square du Temple restano temporaneamente chiusi dopo l’intervento di emergenza.
La storia del mercato supera i quattro secoli
Il Marché des Enfants Rouges aprì nel 1615 e deve il suo nome a un vicino orfanotrofio di un tempo, dove i bambini indossavano uniformi rosse.
Il mercato si trova in Rue de Bretagne, nel Marais, uno dei quartieri storici più noti del centro di Parigi. La Francia ha classificato la struttura coperta come monumento storico dal 1982, riconoscendone il valore architettonico e gastronomico per la capitale.
Il sito aveva già superato una grave minaccia negli anni Novanta. I progetti per demolire il mercato, allora in cattive condizioni, e costruire un parcheggio sotterraneo provocarono l’opposizione di residenti e commercianti. La loro campagna ebbe successo e il mercato ristrutturato riaprì nel 2000.
I banchi indipendenti ne hanno definito il fascino
Cuochi indipendenti e venditori di prodotti alimentari trasformavano la struttura coperta sia in un luogo dove fare acquisti sia in una meta dove mangiare.
Tra i commercianti figuravano la chef giapponese Taeko Inai, che aprì un banco nei primi anni Duemila, e attività storiche di cucina marocchina e italiana. Erano presenti anche Le Traiteur Marocain, Les Enfants du Marché e Lulu Crêperie.
La struttura attirava da tempo i parigini, ma era diventata sempre più conosciuta anche dai visitatori internazionali. I video sui social dedicati ai panini XXL di Chez Alain Miam Miam avevano contribuito a farla conoscere a un pubblico più ampio.
Cosa devono fare ora i visitatori
I viaggiatori dovrebbero togliere il mercato dai programmi immediati e verificare gli aggiornamenti ufficiali locali prima di visitare i due giardini adiacenti.
Non sono stati annunciati né una data di riapertura né un piano di ricostruzione. Le autorità devono prima valutare i danni, mentre il futuro della storica struttura e dei suoi commercianti indipendenti resta incerto.
Chi programma un itinerario nel Marais dovrebbe attendere informazioni confermate sull’accesso all’area, invece di andarci appositamente per i suoi banchi. I prossimi aggiornamenti rilevanti riguarderanno gli esiti dell’indagine e l’eventuale decisione delle autorità cittadine sul restauro.



